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| I Persiani al Cimitero di Guerra Germanico |
Camminando da Barbiana a Monte Sole, nei pressi del Passo della
Futa, a 954 mt s.l.m., capita di attraversare un pezzo di Germania in pieno
Appennino tosco-emiliano. E’ il Cimitero di Guerra Germanico Futapass costruito nel 1969 su 12
ettari di collina messi a disposizione gratuitamente dallo Stato Italiano sulla
base di un accordo con la Repubblica Federale di Germania e in uso perpetuo al Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge,
l’organizzazione umanitaria tedesca che da decenni si è assunta il compito di
ritrovare le spoglie di oltre tre milioni di soldati tedeschi morti nella Seconda guerra
mondiale, di dare loro dimora in cimiteri come questo, sparsi in tutto il mondo,
e di coltivare, soprattutto presso i familiari e le giovani generazioni, la
loro memoria secondo il motto: “Riconciliazione sulle tombe – lavoro per la
Pace”. Alcuni numeri
descrivono questo luogo: 31229 caduti dei 110.000 soldati tedeschi morti sul fronte
italiano e in particolare sulla Linea
Gotica; 72 settori disegnano rettangoli sui morbidi pendii erbosi della
collina su cui sono posate 16.000 lastre di granito grigio e su ognuna di esse sono
scolpiti i nomi di due soldati. In alcuni casi invece una sola parola: unbekannte, sconosciuto.






