Visualizzazione post con etichetta Contrafforte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contrafforte. Mostra tutti i post

martedì 11 marzo 2014

Uno sguardo da Monte Adone


Dalla cima di Monte Adone
Salendo da Brento in cima al Monte Adone, in una giornata serena d’inverno, ci si ferma ad osservare il paesaggio della Valle del Setta. Lo sguardo asseconda e accarezza la curva a strapiombo delle pareti del Contrafforte, fino alla confluenza nella megalopoli padana, tenendo le Alpi all’orizzonte. In questi momenti, nella rigida temperatura del mattino, se si fa mente locale, si può intuire il rumore della risacca del mare. E’ quell’Adriatico delle origini che ha depositato durante il Pliocene, sulle coste di questo bacino, giorno dopo giorno, per secoli e millenni, i sedimenti terrestri in un ininterrotto riflusso delle maree, consegnandoli, nell’epoca quaternaria, ai sussulti tettonici di una Terra ancora inquieta. La costante azione degli agenti atmosferici ha completato poi l’opera, modellando e stratificando questi residui in ardite sculture di pietra, fossili e sabbia, molto simili a scogliere marine.

mercoledì 19 febbraio 2014

Silenzi e rumori a Monte Venere

Cà dell'Uomo Morto, civico 8
A volte si esce in escursione perché si risponde ad un’urgenza, perché si insegue un pensiero che ti fa alzare la testa. Spesso si esce perché si sente il bisogno fisico di dare un corpo al respiro, di sentire i polmoni fare del vento un boccone.
“Io ero, quell’inverno, in preda ad astratti furori. Non dirò quali, non di questo mi sono messo a raccontare. Ma bisogna dica ch’erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. Da molto tempo questo, ed ero col capo chino”. Prendo a prestito parole note e importanti di Elio Vittorini per descrivere lo stato d’animo di una domenica mattina, durante la lettura dei quotidiani online, mentre fuori la pioggia ha appena smesso di battere l’asfalto. Il capo è chino sugli editoriali, i furori non sono proprio astratti ma certamente non eroici, né vivi, almeno finché l’occhio non cade su questo articolo: alla ricerca del silenzio perduto. 
Nello zaino infilo la carta dei sentieri del Comune di Monzuno, un piccolo ombrello, il blocco note, pane e salame e un libro: Il paesaggio e il silenzio di EugenioTurri. Non per leggerlo ma per tenere fermo quel pensiero che mi ha fatto alzare la testa e prendere la porta di casa e salire in Appennino. Da solo. In silenzio.

martedì 14 gennaio 2014

Un corridoio umanitario naturale


Paesaggio Protetto Colline di San Luca
La notizia è dei giorni scorsi ed è di quelle buone, rara di questi tempi: le colline di San Luca saranno un paesaggio protetto. La salvaguardia della collina bolognese ha una lunga storia. La strategia urbanistica degli anni ’60 del secolo scorso, impostata da Campos Venuti, ha informato i piani regolatori e le varianti  nei decenni successivi determinando un imprinting preciso nel paesaggio di Bologna. Basta oggi percorrere ad alta velocità l’Autostrada del Sole da Milano e il Colle della Guardia e la Chiesa di S. Luca dicono che sei arrivato a Bologna, riorientano lo sguardo sui confini della città tra la Garisenda e gli Asinelli, le Torri di Kenzo Tange e la nuova Torre Unipol e di notte guidano come un faro in un campo visivo spaccato in due tra una pianura che a destra brilla di inesausta elettricità e a sinistra la quieta massa naturale dell’Appenino, avvolta nell’oscurità. 

giovedì 2 gennaio 2014

Capodanno sul Contrafforte Pliocenico


Mappa del Contrafforte
Percorso: Prati di Mugnano di Sopra – Piazza – Commenda – Incrocio vite Luigi Fantini – Poggio dell’Oca – Azienda Agricola Nova Arbora – Incrocio Via delle Valli – Monte del Frate – Bottega di Badolo Badolo – Incrocio Rio Raibano – Commenda – Monte Mario – Sella di Monte Mario – Piazza – Prati di Mugnano di Sopra. Tempo: 5 h 30’ - dalle ore 10.15 alle ore 15.45, con sosta per pranzo al sacco sul crinale del Contrafforte. Sentieri: CAI 122 VD – 110 5V – 118a. Note: Tempo sereno. Terreno a tratti ghiacciato, a tratti fangoso e scivoloso. Cartografia: Carta escursionistica 1:25.000 Riserva Naturale Contrafforte Pliocenico – Provincia di Bologna – Parchi e Riserve dell’Emilia Romagna.