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venerdì 27 dicembre 2013

Monet: una paesaggista a Etretat

Claude Monet - Burrasca a Etretat
Come nasce il paesaggio di Etretat? Lo sguardo di un pittore o le parole di uno scrittore sono tra le esperienze più efficaci con cui provare a misurare la distanza incommensurabile che ci separa dalla natura.
 
"Ho spesso seguito Claude Monet in cerca di impressioni. Non era più un pittore, ma un cacciatore. Camminava seguito da alcuni bambini che portavano le sue tele [...]. Le prendeva e le lasciava, seguendo ogni mutamento del cielo e aspettava, spiava il sole e le ombre, catturava con qualche colpo di pennello il raggio a perpendicolo o la nube vagante e, eliminato ogni indugio, li trasferiva rapidamente sulla tela. L'ho visto cogliere così una cascata scintillante di luce sulla scogliera bianca e fissarla con un profluvio di toni gialli che rendevano in modo strano l'effetto sorprendente e fugace di quel riverbero inafferrabile e accecante. Un'altra volta prese a piene mani un temporale abbattutosi sul mare e lo gettò sulla tela. Ed era davvero la pioggia che aveva dipinto, nient'altro che la pioggia che penetrava le onde, le rocce e il cielo appena individuabili sotto quel diluvio". 

Da Vie d'un paysagiste di Guy de Maupassant, ragazzo selvaggio a Etretat, viaggiatore instancabile, scrittore di racconti memorabili fino alla follia finale. 

lunedì 29 luglio 2013

Una seggiovia in spiaggia

Seggiovia a Lido di Spina (FE)
Nel 1968 c'era chi pensava che in spiaggia si dovesse arrivare come in cima ad una montagna, non a piedi, ma in seggiovia. Negli anni '60 le persone erano dominate dall'idea fissa di ridurre le distanze, di colmare gli spazi, di accorciare il tempo. Un'idea di modernità che cercava di superare la fatica del lavoro e del camminare, di scavalcare con un balzo meccanico i limiti imposti dalla natura e dal territorio, di ridurre o addirittura cancellare con la velocità di un sorpasso, i tempi lunghi che avevano scandito per secoli la vita di una società contadina e pastorale. E' stato chiamato miracolo italiano. Oggi magari possiamo sorridere di una seggiovia in spiaggia. Ma conviene riflettere sul nostro sorriso, magari facendo una camminata di sera, cercando le lucciole scomparse. 

Fotografia: Keystone/Getty Images