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| Camminare con le scarpe di Van Gogh |
Perché uscire a fare
una passeggiata o un’escursione? Le
motivazioni possono essere diverse intime e impulsive oppure palesi e razionali. Ma camminare è un atto primordiale che affonda le sue
radici nella notte dei tempi, in civiltà delle origini come quelle degli
uomini cacciatori, nomadi, raccoglitori. Il
camminare è diventato oggi un atto significativo; si è cominciato a coniugarlo all’infinito
e ad accompagnarlo con l’articolo determinativo delle categorie generali del
reale. Quando è avvenuto ciò? Quando il
camminare è diventata una scelta più o meno consapevole. Quando è diventata
sempre più diffusa, palese e scontata la possibilità di poter vivere senza
camminare: dalla ruota al web è stata lunga la strada dell’emancipazione dell’uomo
dalla fatica del camminare. Nell'antichità e ancora oggi nei paesi e nei
soggetti condizionati dalla povertà,
camminare è stato ed è un atto necessario che esaurisce il suo significato
strumentale nella mobilità personale, nella ricerca di sostentamento o di un
lavoro. Per questa ragione la
strada è il luogo dell’abitare per chi cammina per necessità.
