giovedì 2 gennaio 2014

Capodanno sul Contrafforte Pliocenico


Mappa del Contrafforte
Percorso: Prati di Mugnano di Sopra – Piazza – Commenda – Incrocio vite Luigi Fantini – Poggio dell’Oca – Azienda Agricola Nova Arbora – Incrocio Via delle Valli – Monte del Frate – Bottega di Badolo Badolo – Incrocio Rio Raibano – Commenda – Monte Mario – Sella di Monte Mario – Piazza – Prati di Mugnano di Sopra. Tempo: 5 h 30’ - dalle ore 10.15 alle ore 15.45, con sosta per pranzo al sacco sul crinale del Contrafforte. Sentieri: CAI 122 VD – 110 5V – 118a. Note: Tempo sereno. Terreno a tratti ghiacciato, a tratti fangoso e scivoloso. Cartografia: Carta escursionistica 1:25.000 Riserva Naturale Contrafforte Pliocenico – Provincia di Bologna – Parchi e Riserve dell’Emilia Romagna. 

sabato 28 dicembre 2013

Cosa vuol dire?


Masada - Israele


"Di fronte al paesaggio siamo uomini interi” 

Georg Simmel,
Filosofia del paesaggio
Cento anni fa

Si accettano domande.
Si diffida delle risposte. 

venerdì 27 dicembre 2013

Monet: una paesaggista a Etretat

Claude Monet - Burrasca a Etretat
Come nasce il paesaggio di Etretat? Lo sguardo di un pittore o le parole di uno scrittore sono tra le esperienze più efficaci con cui provare a misurare la distanza incommensurabile che ci separa dalla natura.
 
"Ho spesso seguito Claude Monet in cerca di impressioni. Non era più un pittore, ma un cacciatore. Camminava seguito da alcuni bambini che portavano le sue tele [...]. Le prendeva e le lasciava, seguendo ogni mutamento del cielo e aspettava, spiava il sole e le ombre, catturava con qualche colpo di pennello il raggio a perpendicolo o la nube vagante e, eliminato ogni indugio, li trasferiva rapidamente sulla tela. L'ho visto cogliere così una cascata scintillante di luce sulla scogliera bianca e fissarla con un profluvio di toni gialli che rendevano in modo strano l'effetto sorprendente e fugace di quel riverbero inafferrabile e accecante. Un'altra volta prese a piene mani un temporale abbattutosi sul mare e lo gettò sulla tela. Ed era davvero la pioggia che aveva dipinto, nient'altro che la pioggia che penetrava le onde, le rocce e il cielo appena individuabili sotto quel diluvio". 

Da Vie d'un paysagiste di Guy de Maupassant, ragazzo selvaggio a Etretat, viaggiatore instancabile, scrittore di racconti memorabili fino alla follia finale. 

venerdì 30 agosto 2013

Poetare con i piedi / Seamus Heaney


L'uomo con il feltro floscio
Tutto scorre. Anche in un uomo solido,
pilastro di sé e del proprio mestiere,
con tanto di scarponi gialli, bastone, feltro floscio in testa,


possono spuntare le ali ai piedi e farlo lesto,
come un dio da fiera, da erma, bivio o stradone,
patrono di viandanti e psicopompo.

“Sul battello cerca uno col bastone di frassino”,
disse mio padre a sua sorella che partiva
per Londra, “stagli vicino tutta la notte

e sarai in salvo”. Che scorra, scorra pure
il viaggio dell’anima con la sua guida,
ed i misteri di intermediari col bastone!

Seamus Heaney, poeta ed esploratore dei bogs irlandesi alla ricerca dell'humus dell'umanità. L'uomo con il bastone di frassino ci ha lasciato oggi. 

martedì 27 agosto 2013

Ogni caduto somiglia a chi resta

I Persiani al Cimitero di Guerra Germanico
Camminando da Barbiana a Monte Sole, nei pressi del Passo della Futa, a 954 mt s.l.m., capita di attraversare un pezzo di Germania in pieno Appennino tosco-emiliano. E’ il Cimitero di Guerra Germanico Futapass costruito nel 1969 su 12 ettari di collina messi a disposizione gratuitamente dallo Stato Italiano sulla base di un accordo con la Repubblica Federale di Germania e in uso perpetuo al Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, l’organizzazione umanitaria tedesca che da decenni si è assunta il compito di ritrovare le spoglie di oltre tre milioni di soldati tedeschi morti nella Seconda guerra mondiale, di dare loro dimora in cimiteri come questo, sparsi in tutto il mondo, e di coltivare, soprattutto presso i familiari e le giovani generazioni, la loro memoria secondo il motto: “Riconciliazione sulle tombe – lavoro per la Pace”. Alcuni numeri descrivono questo luogo: 31229 caduti dei 110.000 soldati tedeschi morti sul fronte italiano e in particolare sulla Linea Gotica; 72 settori disegnano rettangoli sui morbidi pendii erbosi della collina su cui sono posate 16.000 lastre di granito grigio e su ognuna di esse sono scolpiti i nomi di due soldati. In alcuni casi invece una sola parola: unbekannte, sconosciuto.

venerdì 23 agosto 2013

Sane, Giuliano!

Arrivando a Malga Antola di Sopra
“Dai un calcio al mondo e vieni quassù” . Questa frase accoglie chi arriva alla Malga Antola dopo lo salita da Plenta ed è dipinta con la vernice rossa a pennellate spesse lungo il bordo della fonte davanti alla stalla. Val d’Antola è un angolo della Val Visdende che è un angolo del Comelico, che è un angolo del Cadore e in questa geografia ad angoli concentrici ci si sente al sicuro, in una piega della terra, lontano da quel mondo e viene naturale accogliere l’invito a fermarsi quassù a pensare un po’. E’ con questo calcio al mondo che il malgaro Giuliano Casanova Borca della Regola di Cortalissoio combatte contro la crisi economica e l’endemico impoverimento della montagna, con questa malga di quota e con la Malga Pra’ Marino più a valle.  E’ per questo che con un sorriso sornione mi chiede come vanno le cose giù con Berlusconi, come se fossero vicende di un altro paese, che non lo riguardano.